Restauro conservativo finti marmi – La Cattedrale di Foggia purtroppo è stata chiuso al culto per più di 10 anni, e grazie al restauro del 2012 ha ripreso le sue funzionalità religiose e liturgiche. L’intero progetto prevedeva che il restauro conservativo dei corpi decorativi a finto marmo, presenti su tutte le paraste laterali della navata e del transetto. In questo intervento di restauro sono state rimose tutte le ridipinture a tempera e acriliche che ricoprivano e offuscavano le minuziosa decorazione a finto marmo-marmorino, eseguite nell’800 con la tecnica a ferro caldo, per dare più brillantezza. Brillantezza che oggi possiamo ri-apprestare.
COBAR spa lavori di OG2 – Restauro conservativo finti marmi











Lavoro di restauro eseguito come consulente esterno alla ditta appaltatrice
Chi Siamo
Dopo le mie esperienze di studio e di pratica nella materia del Restauro lontano dalla mia terra, dove ho riempito il mio bagagliaio di formazione.
Dopo aver conseguito la specializzazione come Restauratore di Beni Culturali, il destino mi ha riportato a casa, e grazie alla mia grande passione e alla mia grande determinazione, sono riuscito a far sì che il mio desiderio diventasse realtà, nel 2005 divenni “Titolare di una Ditta di Restauro Conservativo di Opere d’ Arte”.
La Professionalità , la Serietà, la Passione e l’ Umiltà, sono i Nostri punti cardini, che hanno permesso, anche essendo giovani nel settore, di inserirci nel mondo del lavoro, con buoni risultati, anche al servizio di note Ditte di Restauro del nostro territorio.
La Nostra Ditta beneficia dell’ accreditamento di più Soprintendenze Storico Artistico ed Etnoantropologico, per la tutela del Patrimonio Culturale. L’ équipe di lavoro è formata da personale specializzato per distinti supporti, per far si che ogni intervento, venga realizzato ad opera d’ arte.
Una riflessione che sembra imporsi sempre con maggior forza alla nostra sensibilità, riguarda la preoccupazione del contesto ambientale e culturale.
L’uomo moderno in una società eccessivamente tecnologizzata e basata sul gusto dell’effimero, dell’”usa e getta”, dimentica troppo spesso la sistematica distruzione dell’unico, ricco ed irripetibile patrimonio che il passato ha consegnato all’umanità: “conservazione è sinonimo di cultura”.